Come ottenere più recensioni su Google senza insistere

Pierpaolo7 min di lettura

Un cliente cerca un’attività come la tua e Google gli mostra tre schede. Una ha 14 recensioni, l’ultima di otto mesi fa. Un’altra ne ha 230, con un 4,7 e commenti di questa settimana. Indovina quale chiama. Le recensioni sono spesso il motivo per cui una persona sceglie un posto invece di un altro, anche quando i due lavorano allo stesso modo.

Il problema è che i clienti soddisfatti raramente le scrivono da soli. Lo fanno più spesso quelli arrabbiati. E chiederle mette a disagio molti titolari: sembra di elemosinare, di disturbare, di insistere. In questa guida vediamo come chiedere recensioni in modo naturale, con frasi pronte da usare, senza insistere e senza infrangere le regole di Google.

Perché le recensioni contano più di quanto pensi

Le recensioni lavorano su due fronti. Il primo è Google: numero, punteggio e frequenza delle recensioni fanno parte di quella che Google chiama prominenza, uno dei fattori che decidono chi compare nella mappa. Ne parliamo nella guida alla SEO locale.

Il secondo fronte sono le persone. Chi non ti conosce cerca una conferma prima di chiamarti o di entrare. Non legge tutto: guarda il punteggio, il numero di recensioni, la data delle ultime e scorre due o tre commenti. Se trova parole concrete, “puntuali”, “porzioni abbondanti”, “mi hanno richiamato subito”, si fida. Se trova silenzio o recensioni vecchie, ha un dubbio. E un dubbio basta per scegliere qualcun altro.

Le regole da rispettare

Prima dei metodi, i paletti. Google vieta alcune pratiche e, quando le scopre, può rimuovere recensioni o limitare la scheda:

  • Niente incentivi: sconti, omaggi o premi in cambio di una recensione non sono ammessi.
  • Niente selezione: non si può chiedere la recensione solo ai clienti che sembrano contenti, filtrando gli altri.
  • Niente recensioni false, comprate, scritte da parenti, dipendenti o in cambio di recensioni ad altri.
  • Niente recensioni scritte al posto del cliente, nemmeno “per aiutarlo”.

Le regole possono cambiare nel tempo: prima di avviare un sistema strutturato vale la pena leggere le norme aggiornate di Google sui contenuti delle recensioni. La buona notizia è che le regole non vietano di chiedere. Vietano di comprare e di selezionare. Chiedere a tutti, nel modo giusto, è esattamente ciò che serve.

Il momento giusto per chiedere

La stessa richiesta funziona o non funziona a seconda del momento. Il momento migliore è quando il cliente è appena stato soddisfatto: ti ringrazia, sorride, ti dice che si è trovato bene. In quell’istante una recensione è solo il modo di dire per iscritto quello che ha appena detto a voce.

AttivitàMomento miglioreCome chiedere
Ristorante o pizzeriaAl momento del conto, quando arrivano i complimentiQR code sul conto o sul tavolo, una frase a voce
PalestraDopo le prime due o tre settimane, quando si vedono i progressiMessaggio WhatsApp personale dell’istruttore
Centro estetico o parrucchiereDavanti allo specchio, a lavoro finitoBiglietto con QR alla cassa, messaggio la sera stessa
Idraulico, elettricista, servizi a domicilioAppena risolto il problemaMessaggio WhatsApp con il link prima di andare via
Studio professionaleAlla chiusura di una pratica andata beneEmail o messaggio con ringraziamento e link
Uno smartphone che mostra un QR code

Gli strumenti che rendono tutto più facile

Più passaggi servono per lasciare una recensione, meno persone la lasciano. Ogni ostacolo va tolto:

  1. Il link diretto: dalla scheda Google puoi copiare il link che apre subito la finestra della recensione. Salvalo nelle risposte rapide di WhatsApp Business.
  2. Il QR code: generato da quel link, da mettere al banco, sul conto, sui biglietti da visita, sulla fattura.
  3. Un messaggio pronto, breve e personale, da mandare a fine servizio.
  4. Una persona responsabile: se tutti possono chiederle, spesso non lo fa nessuno. Decidi chi se ne occupa.
  5. Un obiettivo semplice, ad esempio due recensioni nuove a settimana, da controllare il lunedì.

Frasi pronte da usare

Non serve un discorso. Bastano poche parole sincere. Qualche esempio da adattare:

  • A voce: “Mi fa piacere che vi siate trovati bene. Se vi va di scriverlo su Google ci aiutate tantissimo: trovate il QR qui sul conto.”
  • Su WhatsApp, dopo un intervento: “Buonasera, sono Marco, l’idraulico di stamattina. Tutto ok con lo scarico? Se si è trovato bene, una recensione su Google ci aiuta a farci conoscere: ci vuole un minuto, ecco il link.”
  • Dopo un trattamento: “Grazie per oggi! Se il risultato ti piace, raccontalo su Google: per noi è importantissimo. Ti lascio il link.”
  • Per uno studio: “La ringrazio per la fiducia. Se ha due minuti, un suo commento su Google aiuterebbe altre persone nella sua stessa situazione a conoscerci.”

Nota cosa manca: niente “se ci date 5 stelle”, niente sconti, niente pressione. Si chiede un parere, non un voto.

Rispondere a tutte le recensioni

Ogni recensione merita una risposta, anche breve. Le risposte le leggono soprattutto i futuri clienti, che capiscono da lì come tratti le persone.

Alle positive: ringrazia usando il nome e richiama un dettaglio della recensione. “Grazie Giulia, siamo contenti che la parmigiana ti sia piaciuta: ti aspettiamo per la prossima serata a tema.”

Alle negative: niente toni difensivi e niente discussioni pubbliche. Ringrazia per il riscontro, riconosci quello che è andato storto se è vero, spiega cosa farai e invita a parlarne in privato. “Ci dispiace per l’attesa di sabato sera, era una serata con la sala piena e non siamo stati all’altezza. Abbiamo rivisto i turni in cucina. Se vuole, ci scriva: ci piacerebbe rimediare.”

Una risposta così, a una critica, convince chi legge più di dieci recensioni a cinque stelle senza commento.

Usa le recensioni anche fuori da Google

Una buona recensione non deve restare solo sulla scheda. Puoi trasformarla in un contenuto per i social, mostrarla sul sito vicino al pulsante di contatto, stamparla in vetrina o leggerla in un breve video di ringraziamento. Ogni volta che un potenziale cliente vede le parole di un altro cliente, il dubbio diminuisce.

Le recensioni sono anche una miniera di informazioni. Leggile con attenzione: le parole che i clienti usano per descriverti sono spesso le stesse che dovresti usare nei tuoi testi e nelle tue sponsorizzate. E le critiche che si ripetono ti dicono cosa migliorare prima che diventi un problema.

Gli errori più comuni

  • Chiedere a tutti in un solo giorno e poi smettere: meglio poche recensioni ma costanti, mese dopo mese.
  • Mandare il link generico della scheda invece di quello diretto alla recensione.
  • Chiedere settimane dopo il servizio, quando il cliente non ricorda più i dettagli.
  • Rispondere solo alle negative, o solo alle positive.
  • Copiare la stessa risposta a tutte le recensioni.

In pratica. Una pizzeria con 40 recensioni decide di chiederle a ogni tavolo che fa i complimenti, con un QR code stampato sul conto e una frase detta dal titolare. Se anche solo un tavolo ogni due sere lascia una recensione, anche con il locale aperto sei giorni su sette in un anno arrivano oltre 150 recensioni nuove, tutte recenti e spontanee. È un esempio illustrativo, ma rende l’idea di cosa fa la costanza.

Le recensioni dentro un sistema

Le recensioni rendono più forte tutto il resto: la scheda Google, il sito, persino le sponsorizzate, perché chi vede un annuncio spesso va a controllare cosa dicono gli altri prima di contattarti. Per questo nei progetti che seguiamo, come Ristopizzeria Grano, oggi la pizzeria più recensita di Riposto, le recensioni fanno parte del lavoro fin dal primo mese. Per partire dalle basi trovi anche la guida su come ottimizzare la scheda Google Business.

Vuoi un sistema di recensioni che giri da solo?

Al colloquio conoscitivo guardiamo insieme la tua scheda, le recensioni che hai e il modo più naturale per chiederle nella tua attività. Se sei in provincia di Catania trovi i dettagli nella pagina sulla SEO locale a Catania. Candida la tua attività.

Domande frequenti

Posso offrire uno sconto a chi lascia una recensione?

No. Le regole di Google non ammettono incentivi in cambio di recensioni, nemmeno piccoli. Puoi chiedere a tutti, ma senza offrire nulla in cambio.

Come trovo il link diretto per le recensioni?

Dalla gestione della scheda Google Business trovi l’opzione per chiedere recensioni, che genera un link da copiare e condividere. Da lì puoi creare anche un QR code.

Cosa faccio con una recensione falsa o offensiva?

Puoi segnalarla a Google se viola le regole. Nel frattempo conviene rispondere con calma e in modo concreto, perché la risposta la leggono anche gli altri clienti.

Quante recensioni servono per essere credibili?

Non c’è un numero fisso. Conta il confronto con i concorrenti della tua zona e conta molto che le recensioni siano recenti e continue.

Posso chiedere ad amici e parenti?

Solo se sono stati davvero tuoi clienti. Le recensioni di chi non ha mai usato il servizio vanno contro le regole e spesso vengono rimosse.

Approfondisci anche: SEO locale, come farsi trovare su Google nella propria città e cosa pubblicare sui social, 30 idee.

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Pierpaolo · Prioloweb

Prioloweb è il reparto marketing in affitto per imprenditori e attività locali: siti, Google e campagne pensati per portare clienti.

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