Marketing per ristoranti: la guida completa

Pierpaolo7 min di lettura

Il sabato sera la sala è piena e si rifiutano prenotazioni. Il martedì ci sono tre tavoli occupati e il personale guarda l’orologio. È la situazione di moltissimi ristoranti, pizzerie e trattorie: i costi corrono tutta la settimana, i clienti arrivano solo in alcuni giorni. Nel frattempo affitto, materie prime e personale aumentano, e i clienti fanno più attenzione a quanto spendono.

La reazione più comune è pubblicare di più sui social, fare qualche sconto o affidarsi ai portali di prenotazione e consegna, pagando commissioni su ogni coperto. Sono soluzioni che a volte aiutano, ma senza una strategia diventano spese fisse che non costruiscono nulla. In questa guida vediamo come impostare il marketing di un ristorante passo dopo passo, con due casi reali seguiti da noi in Sicilia.

Il tuo concorrente non è il ristorante di fronte

Il primo passo è capire con chi competi davvero. Il tuo concorrente è chiunque risolva lo stesso bisogno, nello stesso momento, con lo stesso budget. Per una cena del martedì non è solo l’altra pizzeria del paese: è il kebab, il sushi, la piadineria, il fast food. E ancora prima è il supermercato, il cibo surgelato, il divano di casa.

Questo cambia il modo di comunicare. Non basta dire “siamo aperti” o “abbiamo la pizza più buona”: devi dare alle persone un motivo per uscire di casa e venire da te, proprio stasera. Tutto il marketing del ristorante parte da qui.

1. Il posizionamento: perché dovrebbero scegliere te

Prima di pensare a post e campagne, chiediti cosa ti rende diverso in modo concreto. Non “qualità e cortesia”, che dicono tutti, ma qualcosa che un cliente potrebbe raccontare a un amico: la cucina della tradizione, un ingrediente particolare, l’atmosfera, la persona che ti accoglie.

Per La Pentolaccia, trattoria a Zafferana Etnea, abbiamo costruito tutta la comunicazione intorno alla tipicità: porzioni abbondanti, prodotti dell’Etna e il sapore della cucina di una volta. E abbiamo puntato su un volto riconoscibile, un frontman con un’identità siciliana precisa, anche con qualche parola in dialetto. Il risultato è una comunicazione che non si confonde con quella di nessun altro.

2. Google: la vetrina che vedono tutti

Chi cerca dove mangiare stasera apre Google Maps prima di Instagram. La scheda Google del ristorante è spesso la prima impressione: foto dei piatti e della sala, orari giusti, menù, link per prenotare e soprattutto recensioni, con le tue risposte.

Sistemarla richiede poco tempo e dà risultati concreti. Abbiamo scritto una guida passo passo su come ottimizzare la scheda Google Business in 30 minuti.

3. I social: meno trend, più persone

Per un ristorante i social servono a far venire fame e a far conoscere chi c’è in cucina e in sala. Funzionano i contenuti che mostrano:

  • i piatti, ripresi bene, mentre vengono preparati e serviti;
  • le persone: lo chef, il pizzaiolo, chi accoglie i clienti;
  • il dietro le quinte: la spesa al mercato, l’impasto, la preparazione di una serata;
  • i clienti che si divertono, con il loro permesso.

Inseguire balletti e mode porta visualizzazioni, raramente prenotazioni. Meglio pochi contenuti con un obiettivo chiaro, scritti prima di girarli, che un video al giorno senza un perché.

Chef al lavoro in cucina

4. Le sponsorizzate per riempire i giorni feriali

Qui le sponsorizzate su Facebook e Instagram danno il meglio. Non per dire che esisti, ma per dare un motivo preciso a chi abita vicino per venire nei giorni più vuoti. Alcuni esempi:

  • il martedì, una serata a tema;
  • il giovedì, il piatto che c’è solo quel giorno;
  • a pranzo, il menù veloce per chi lavora in zona;
  • gli eventi: una degustazione, una serata con musica, una ricorrenza.

Il pubblico va scelto con un raggio di chilometri realistico e le inserzioni vanno mostrate nei giorni e negli orari in cui le persone decidono dove mangiare. Con La Pentolaccia, ad esempio, abbiamo lavorato con campagne su Meta dedicate a coupon ed eventi. Se ti chiedi quanto investire, trovi i nostri numeri nell’articolo quanto costa sponsorizzare su Facebook e Instagram.

5. Prenotare deve essere facilissimo

Ogni passaggio in più tra “che fame” e “ho prenotato” fa perdere clienti. Controlla che chi ti trova possa prenotare in pochi secondi, da dove preferisce:

  1. Telefono cliccabile su scheda Google, sito e social, con qualcuno che risponde.
  2. WhatsApp, con un messaggio già pronto, per chi preferisce scrivere.
  3. Sito con menù aggiornato e pulsante di prenotazione ben visibile, anche da telefono.
  4. Link di prenotazione nella scheda Google e nella bio di Instagram.

6. Far tornare chi è già venuto

Un cliente che torna costa molto meno di uno nuovo. Eppure molti ristoranti non hanno nessun modo di ricontattare chi ha già mangiato da loro. Basta poco: chiedere il numero per una lista WhatsApp dedicata alle serate speciali, invitare a lasciare una recensione, proporre un piccolo vantaggio per la prossima visita. L’importante è avere il consenso e non esagerare con i messaggi.

7. Misurare: coperti, non like

Il numero che conta è uno: quanti coperti in più, e in quali giorni. Tieni traccia delle prenotazioni per giorno e chiedi ai nuovi clienti come ti hanno conosciuto. In poche settimane capirai quali canali portano davvero persone a tavola e dove conviene investire.

CanaleA cosa serveCosa misurare
Scheda GoogleFarsi scegliere da chi cerca oraChiamate, indicazioni stradali, recensioni
SocialFar conoscere piatti e personeMessaggi e prenotazioni da Instagram
SponsorizzateRiempire i giorni ferialiCosto per prenotazione
SitoMenù, eventi e prenotazioniPrenotazioni e clic su WhatsApp
WhatsAppFar tornare i clientiRitorni dopo un messaggio

Gli errori che vediamo più spesso

  • Comunicare solo quando la sala è vuota: a quel punto è tardi. Il marketing funziona se è costante.
  • Foto scure o rubate dal web: il cliente vuole vedere i tuoi piatti e il tuo locale, non immagini da catalogo.
  • Menù online vecchio, con prezzi e piatti che non esistono più: genera delusione e recensioni negative.
  • Sponsorizzate senza un motivo, del tipo “vieni a trovarci”: non danno alle persone una ragione per scegliere proprio te, proprio quella sera.
  • Dipendere solo dai portali: portano clienti, ma a ogni coperto paghi una commissione e il cliente resta loro, non tuo.

Due ristoranti siciliani, due risultati concreti

La Pentolaccia, Zafferana Etnea. Abbiamo realizzato tutto il sistema di acquisizione clienti: posizionamento sulla tipicità, sito con menù, eventi e offerte, reel e contenuti video, campagne su Meta. Oggi la trattoria arriva a 130 coperti nei giorni di punta, partendo da 60, con meno di 40 posti a sedere. Il lavoro ha tenuto conto anche della posizione del locale, a due passi dal centro, in un paese molto frequentato da chi sale sull’Etna.

Ristopizzeria Grano, Riposto. Pizzeria e ristorante che si affida a noi per strategia, sito web, sponsorizzate e tutta la parte digitale, con un aumento dei coperti tra il 20 e il 30%. Trovi il progetto nel nostro portfolio.

In pratica. Una pizzeria che vuole riempire il mercoledì può partire così: una serata con un impasto speciale disponibile solo quel giorno, un video di 30 secondi del pizzaiolo che lo presenta, una sponsorizzata nei 10 chilometri intorno dal lunedì al mercoledì pomeriggio, e un link per prenotare su WhatsApp. Dopo un mese si contano i coperti del mercoledì e si decide se continuare. È un esempio illustrativo del metodo.

Vuoi riempire anche i giorni più vuoti?

Seguiamo ristoranti, pizzerie e trattorie tra la provincia di Catania e l’Etna, dalla nostra sede di Giarre. Lavoriamo come un reparto marketing in affitto, mese per mese e senza vincoli. Raccontaci il tuo locale: al colloquio conoscitivo capiamo insieme da dove partire. Candida la tua attività.

Domande frequenti

Qual è il primo passo nel marketing di un ristorante?

Capire perché un cliente dovrebbe scegliere te e sistemare la scheda Google. Sono le basi su cui funzionano anche social e sponsorizzate.

Le sponsorizzate funzionano per un ristorante?

Sì, se danno un motivo preciso per venire, come una serata o un piatto speciale, e se sono rivolte a chi abita o lavora entro pochi chilometri.

Conviene fare sconti per attirare clienti?

Con attenzione. Uno sconto continuo abitua i clienti a non pagare il prezzo pieno; meglio offerte legate a un giorno, a un evento o a un piatto.

Quanto spesso bisogna pubblicare sui social?

Con costanza più che con frequenza: due o tre contenuti ben fatti a settimana valgono più di un post al giorno senza obiettivo.

Come capisco se il marketing sta funzionando?

Guardando i coperti per giorno e chiedendo ai nuovi clienti come ti hanno conosciuto. I like da soli non dicono se la sala si riempie.

Approfondisci anche: come ottimizzare la scheda Google Business e reparto marketing in affitto, cos’è e quando conviene.

CondividiWhatsAppLinkedInFacebook
Pierpaolo · Prioloweb

Prioloweb è il reparto marketing in affitto per imprenditori e attività locali: siti, Google e campagne pensati per portare clienti.

Continua a leggere

Tutti gli articoli
Seo & Marketing23 Ott 20267 min di lettura

Quanto costa sponsorizzare su Facebook e Instagram

Quanto costa sponsorizzare un’attività locale su Facebook e Instagram: come funziona il prezzo, i numeri delle nostre campagne e quanto budget mettere.

Vuoi trovare più clienti con il digitale?

Raccontaci la tua attività: valutiamo insieme sito, Google e campagne per farti scegliere dai clienti giusti.

Candida la tua attività

Candida la tua attività

Ci vuole 1 minuto.