Scheda Google Business: come ottimizzarla in 30 minuti

Pierpaolo7 min di lettura

Prova a cercare sul telefono il tuo settore e la tua città, ad esempio “pizzeria Giarre” o “estetista Acireale”. Prima ancora dei siti, Google mostra una mappa con tre attività. Sono quelle che ricevono la maggior parte delle chiamate e delle richieste di indicazioni. Se la tua non c’è, o c’è con due foto vecchie e gli orari sbagliati, stai regalando clienti al concorrente.

La buona notizia è che la scheda Google è uno degli strumenti più semplici ed economici per un’attività locale. Non serve un tecnico per sistemarla: bastano mezz’ora e qualche regola. In questa guida vediamo cosa fare, in che ordine e quali errori evitare.

Perché la scheda Google conta più del sito

Per chi cerca un servizio vicino, la scheda Google è spesso il primo contatto con la tua attività: lì le persone leggono le recensioni, guardano le foto, controllano se sei aperto e chiamano, senza mai passare dal sito. Una scheda curata trasmette fiducia; una scheda trascurata fa pensare a un’attività trascurata, anche quando non lo è.

Questo non significa che il sito non serva. Significa che, per le ricerche locali, la scheda è la vetrina che vede più gente. Vale la pena trattarla come tale.

Prima di iniziare: rivendica e verifica la scheda

Se non l’hai mai fatto, cerca la tua attività su Google Maps: spesso la scheda esiste già, creata automaticamente o da un cliente. Rivendicala con il tuo account Google e completa la verifica con il metodo che Google ti propone, a volte un breve video del locale, a volte un codice.

Un consiglio importante: la scheda deve essere intestata a te, all’account Google dell’attività. Se a gestirla è un collaboratore o un’agenzia, aggiungili come gestori, ma resta tu il proprietario.

Ottimizzare la scheda in 30 minuti, passo per passo

  1. Nome (2 minuti): usa il nome reale dell’attività, quello dell’insegna. Aggiungere parole come “migliore pizzeria Catania” va contro le regole di Google e può portare alla sospensione della scheda.
  2. Categoria principale (3 minuti): è la scelta più importante. Deve descrivere cosa sei, non tutto quello che fai: “Pizzeria”, non “Ristorante” se la pizza è il tuo punto forte.
  3. Categorie secondarie (2 minuti): aggiungi solo quelle vere, ad esempio “Ristorante siciliano” o “Servizio di consegna di cibo”.
  4. Indirizzo o zona servita (2 minuti): se ricevi i clienti, indirizzo preciso; se vai tu da loro, come un idraulico, imposta le zone servite.
  5. Orari (3 minuti): completi e aggiornati, compresi gli orari speciali per festivi e chiusure. Un cliente che trova chiuso non torna.
  6. Contatti e link (3 minuti): numero che risponde davvero, sito, link per prenotare o per il menù.
  7. Descrizione (5 minuti): hai fino a 750 caratteri. Scrivi chi sei, per chi lavori e cosa ti distingue, con parole semplici. Niente elenchi di parole chiave.
  8. Servizi o prodotti (5 minuti): elenca quelli principali, con una breve descrizione e, se ha senso, il prezzo indicativo.
  9. Foto (5 minuti): esterno riconoscibile dalla strada, interno, prodotti, persone. Foto vere e luminose valgono più di immagini da catalogo.

Mezz’ora per la prima sistemazione, poi pochi minuti a settimana per tenerla viva.

Ricerca di un’attività su Google Maps dal telefono

Le funzioni che quasi nessuno usa

Oltre alle informazioni di base, la scheda offre strumenti che molte attività ignorano e che fanno la differenza rispetto ai concorrenti:

  • Link a menù e prenotazioni: per ristoranti, centri estetici e studi, permettono di passare dalla ricerca all’appuntamento senza telefonare.
  • Prodotti: utili ai negozi per mostrare articoli in evidenza, con foto e una breve descrizione.
  • Attributi: accessibilità, parcheggio, pagamenti accettati, consegna a domicilio. Sono dettagli che spesso decidono la scelta.
  • Messaggi, quando disponibili: chi ha fretta preferisce scrivere che chiamare. Attivali solo se qualcuno risponde davvero.

Se lavori a domicilio o hai più sedi

Idraulici, elettricisti, imprese di pulizie e tutti quelli che vanno dal cliente possono nascondere l’indirizzo e indicare le zone servite: comuni o aree in cui lavori davvero, senza allargarle troppo. Chi ha più negozi, invece, deve avere una scheda per ogni sede, ognuna con il suo indirizzo, i suoi orari e le sue foto. Mischiare le informazioni confonde i clienti e anche Google.

Le recensioni: chiederle senza imbarazzo

Le recensioni sono il motivo per cui una persona sceglie te tra tre schede simili. Il problema è che i clienti soddisfatti raramente le lasciano da soli: bisogna chiederle, nel modo giusto.

  • Usa il link diretto che Google ti fornisce nella scheda: un tocco e il cliente è già sulla pagina della recensione.
  • Chiedi al momento giusto: quando il cliente ti ringrazia, a fine servizio, oppure con un messaggio WhatsApp il giorno dopo.
  • Metti un QR code al banco o sul conto, con una frase semplice.
  • Chiedilo a tutti, non solo a chi pensi sia contento. Selezionare i clienti o offrire sconti in cambio di recensioni va contro le regole di Google.

E rispondi a tutte, positive e negative. Una risposta educata e concreta a una critica convince più di dieci stelle senza commento, perché mostra come tratti i clienti quando qualcosa va storto.

Ricordati infine di ringraziare: anche una risposta breve a una recensione positiva mostra a chi legge che dietro la scheda c’è una persona attenta.

Gli errori più comuni e come rimediare

ErroreCosa succedeCome rimediare
Parole chiave nel nomeRischio di sospensioneUsa il nome dell’insegna
Categoria troppo genericaCompari per le ricerche sbagliateScegli la categoria più specifica
Orari non aggiornatiClienti delusi e recensioni negativeImposta gli orari speciali
Recensioni senza rispostaSembri assenteRispondi a tutte, anche in poche righe
Dati diversi tra sito e schedaGoogle si fida meno della schedaNome, indirizzo e telefono identici ovunque

Aggiornamenti, foto nuove e domande dei clienti

Una scheda viva comunica che l’attività è attiva. Pubblica ogni tanto un aggiornamento: il piatto della settimana, un evento, un’offerta, una foto nuova del locale. Non serve farlo tutti i giorni; serve farlo con costanza.

Tieni d’occhio anche le foto caricate dai clienti e le modifiche suggerite da altri utenti: chiunque può proporre un cambio di orario o di telefono, e a volte Google lo accetta. Controllare la scheda una volta a settimana evita brutte sorprese.

In pratica. Una trattoria con 30 recensioni senza risposta, foto di tre anni fa e la categoria “Ristorante” può, in un pomeriggio, scegliere la categoria più precisa, caricare dieci foto nuove, rispondere a tutte le recensioni e preparare un QR code per il conto. Da lì, ogni settimana, un aggiornamento e le risposte alle nuove recensioni. È un esempio illustrativo di come si imposta il lavoro.

Come capire se la scheda funziona

Nella sezione dedicata al rendimento della scheda trovi i numeri che contano: quante persone l’hanno vista, quante hanno chiamato, chiesto indicazioni stradali o aperto il sito. Guardali una volta al mese e confrontali con il mese prima. Se dopo le modifiche le chiamate e le richieste di indicazioni salgono, sei sulla strada giusta.

La scheda Google è solo un pezzo della presenza online: funziona meglio insieme a un sito chiaro, a qualche recensione in più ogni mese e, quando serve, alle sponsorizzate. Se vuoi capire come si collegano, trovi altri spunti nella nostra guida gratuita al marketing e nell’articolo su come indicizzare un sito su Google.

Vuoi che ci pensiamo noi alla tua scheda?

Sistemare la scheda Google è uno dei primi lavori che facciamo per le attività che seguiamo, da Giarre a Catania, insieme al sito e alle campagne. Candida la tua attività e ne parliamo al colloquio conoscitivo.

Domande frequenti

La scheda Google Business è gratuita?

Sì, creare e gestire la scheda è gratuito. Si paga solo se decidi di fare pubblicità su Google, che è un servizio separato.

Posso mettere la città nel nome dell’attività?

Solo se fa parte del nome reale, quello dell’insegna. Aggiungere parole chiave o località al nome va contro le regole di Google e può portare alla sospensione della scheda.

Quante foto devo caricare?

Non c’è un numero fisso: conta che ci siano foto vere dell’esterno, dell’interno, dei prodotti e delle persone, e che vengano aggiornate nel tempo.

Posso cancellare una recensione negativa?

Non direttamente. Puoi segnalarla se viola le regole di Google, ad esempio se è offensiva o falsa, e soprattutto rispondere in modo educato e concreto.

Ogni quanto devo aggiornare la scheda?

Una controllata a settimana è sufficiente: rispondere alle nuove recensioni, aggiornare orari speciali e pubblicare ogni tanto una foto o una novità.

Approfondisci anche: marketing per ristoranti, la guida completa e quanto costa sponsorizzare su Facebook e Instagram.

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Pierpaolo · Prioloweb

Prioloweb è il reparto marketing in affitto per imprenditori e attività locali: siti, Google e campagne pensati per portare clienti.

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