Sponsorizzate che non portano clienti: gli errori più comuni

Pierpaolo7 min di lettura

Hai messo 300 euro nelle sponsorizzate. Il pannello di Meta dice che il video è stato visto da migliaia di persone, che ci sono stati centinaia di clic, che il costo per risultato è “nella media”. Poi guardi il telefono: due messaggi, uno chiedeva solo il prezzo e non ha più risposto. A fine mese la conclusione è sempre la stessa: “le sponsorizzate non funzionano”.

Nella maggior parte dei casi le sponsorizzate funzionano benissimo. Fanno esattamente quello che gli è stato chiesto. Il problema è che gli è stato chiesto la cosa sbagliata, alle persone sbagliate o con un messaggio che non convince. In questo articolo vediamo gli errori che incontriamo più spesso quando analizziamo le campagne delle attività locali, divisi tra strategia, impostazione della campagna e quello che succede dopo il clic.

Prima di tutto, cosa vuol dire “non funzionano”

Una campagna può fallire in tre punti diversi, e la soluzione cambia molto:

  • Nessuno clicca: il problema è quasi sempre il contenuto o il pubblico.
  • Molti clic ma pochi contatti: il problema è la pagina di arrivo o l’offerta.
  • Contatti che non diventano clienti: il problema è la qualità dei contatti o come vengono gestiti.

Prima di cambiare qualsiasi cosa, capisci in quale dei tre punti si ferma la tua campagna. Cambiare il video quando il problema è la pagina, o viceversa, fa solo perdere altre settimane e altri soldi.

Gli errori di strategia

Sponsorizzare senza un’offerta chiara

“Siamo un ristorante di qualità, vieni a trovarci” non è un’offerta. Chi vede l’annuncio deve capire in due secondi cosa ottiene e perché dovrebbe farlo adesso: la prima visita con un controllo gratuito, il menù del pranzo a prezzo fisso, la prova di una settimana in palestra. Senza un motivo preciso le persone guardano, magari mettono like, e passano oltre.

Parlare a tutti

Un annuncio che vuole piacere a giovani, famiglie, professionisti e pensionati non colpisce nessuno. Scegli il cliente che ti fa guadagnare di più e scrivi per lui, con le sue parole e i suoi problemi. Le altre persone arriveranno comunque, ma il messaggio deve avere un destinatario preciso.

Aspettarsi tutto dalla pubblicità

Se il tuo profilo è fermo da mesi, la scheda Google ha tre recensioni e il sito non si apre bene dal telefono, la campagna porterà persone che guardano, non si fidano e se ne vanno. Le sponsorizzate amplificano quello che c’è: se la base è debole, amplificano anche quella.

Sponsorizzare nel momento sbagliato

Molte attività accendono le sponsorizzate quando il locale è già vuoto da settimane, con l’ansia di riempirlo subito. Le persone però decidono prima: dove iscriversi in palestra, dove prenotare la cena del sabato, a chi chiedere un preventivo. Una campagna preparata con qualche settimana di anticipo sui momenti forti, e mantenuta anche nei mesi lenti, rende di più di una campagna lanciata in emergenza.

Gli errori nella campagna

Usare il pulsante “Metti in evidenza” per trovare clienti

Il pulsante sotto ogni post è comodo, ma spesso punta a visibilità e interazioni. Se gli chiedi like, Meta ti porta persone che mettono like. Per ricevere contatti serve Gestione inserzioni con un obiettivo preciso. Abbiamo spiegato le differenze nell’articolo su Metti in evidenza o Gestione inserzioni.

Restringere troppo il pubblico

Età, sesso, cinque interessi, un raggio di due chilometri: sembra precisione, in realtà lascia all’algoritmo pochissimo margine per trovare chi risponde davvero. Per un’attività locale di solito funziona meglio una zona realistica, qualche limite sensato e un contenuto che seleziona da solo le persone giuste.

Lasciare attivi tutti i posizionamenti

Con le impostazioni predefinite gli annunci possono comparire anche nelle app esterne della rete di Meta, dove arrivano spesso clic accidentali e poco interessati. Nelle campagne che gestiamo per le attività locali lasciamo di norma solo Facebook e Instagram.

Cambiare tutto dopo tre giorni

Ogni modifica importante fa ripartire la fase in cui la campagna impara a chi mostrare gli annunci. Chi cambia budget, pubblico e contenuto ogni due giorni non dà mai alla campagna il tempo di funzionare. Prima di giudicare servono di solito alcune settimane e un numero minimo di risultati.

Un solo annuncio, sempre lo stesso

Dopo qualche settimana le persone hanno già visto il tuo video più volte e smettono di guardarlo. Prepara due o tre versioni con ganci diversi e sostituisci quelle che calano.

Grafici dei risultati su uno smartphone e su fogli di carta

Gli errori dopo il clic

Mandare le persone nel posto sbagliato

Il profilo Instagram, la home del sito con dieci menu, una pagina lenta: chi arriva da un annuncio deve trovare subito quello che gli è stato promesso e un modo semplice per contattarti. Per molte attività una landing dedicata o un collegamento diretto a WhatsApp fanno la differenza. Ne parliamo nell’articolo su sito vetrina o landing page.

Non misurare i contatti

Senza il pixel di Meta installato correttamente sul sito, la campagna non sa chi ha compilato il modulo o cliccato su WhatsApp e ottimizza alla cieca. Tu, intanto, non sai quanto ti costa davvero un contatto.

Rispondere dopo ore

Un contatto lasciato la sera e richiamato due giorni dopo vale molto meno. Chi scrive a più attività sceglie spesso la prima che risponde. Organizzati con risposte rapide e un messaggio di benvenuto, come spiegato nella guida a WhatsApp Business.

Sintomi e cause più probabili

Cosa vediCausa più probabileCosa controllare
Tante visualizzazioni, pochi clicContenuto debole o poco chiaroGancio dei primi secondi, offerta, invito finale
Tanti clic, pochi contattiPagina di arrivo o offertaVelocità da telefono, modulo, coerenza con l’annuncio
Contatti di bassa qualitàObiettivo o moduli troppo faciliDomande nel modulo, obiettivo della campagna
Costo per contatto in salitaPubblico stanco dello stesso annuncioFrequenza, nuove versioni del contenuto
Contatti che non compranoRisposta lenta o offerta poco chiaraTempi di risposta, cosa si dice al telefono

Il controllo in sette passaggi

  1. Verifica che l’obiettivo della campagna sia contatti, messaggi o conversioni, non interazioni.
  2. Controlla che il pixel registri i contatti sul sito o sulla landing.
  3. Guarda i posizionamenti e lascia solo quelli che portano persone interessate.
  4. Rileggi l’annuncio come un estraneo: si capisce subito cosa offri?
  5. Apri la pagina di arrivo dal telefono e prova a contattarti da solo.
  6. Misura quanto tempo passa tra il contatto e la tua risposta.
  7. Confronta il costo per contatto con quanto vale un cliente nuovo per la tua attività.

In pratica. Un idraulico spende 10 euro al giorno con un video generico sul suo lavoro e riceve soprattutto richieste di preventivo per lavori piccoli e lontani. Cambiando il video su un problema preciso, come il calcare negli scaldabagni, restringendo la zona ai comuni in cui lavora davvero e aggiungendo al modulo una domanda sul tipo di intervento, i contatti diminuiscono ma diventano più utili. È un esempio illustrativo.

Quanto aspettare prima di giudicare

Non esiste un numero di giorni valido per tutti, ma una campagna che ha ricevuto pochissimi risultati non ha ancora dati sufficienti per essere giudicata. Meglio partire con un budget contenuto e costante, lasciarlo lavorare qualche settimana e poi decidere. Per un’idea dei costi reali di due campagne locali leggi l’articolo su quanto costa sponsorizzare su Facebook e Instagram.

Nota importante: gli importi citati in questo articolo sono esempi indicativi e non costituiscono un preventivo né un’offerta commerciale.

Vuoi capire perché le tue sponsorizzate non rendono?

Al colloquio conoscitivo guardiamo insieme le tue campagne, la pagina di arrivo e come gestisci i contatti, e ti diciamo con sincerità dove si ferma il risultato. Se sei in provincia di Catania trovi i dettagli anche nella pagina sulle sponsorizzate Facebook e Instagram a Catania. Candida la tua attività.

Domande frequenti

Perché ho tanti clic ma nessun contatto?

Di solito il problema è dopo il clic: una pagina lenta o confusa, un modulo troppo lungo o un’offerta diversa da quella promessa nell’annuncio.

Quanto devo spendere per capire se una campagna funziona?

Dipende dal settore e dalla zona. Conta più avere un budget costante per alcune settimane che spendere molto in pochi giorni.

È meglio usare i moduli di Meta o una landing?

I moduli di Meta portano spesso più contatti ma meno convinti. Una landing con WhatsApp porta in genere meno contatti ma più utili. Si può provare in entrambi i modi e confrontare.

Devo rifare il video ogni settimana?

No. Un buon video può lavorare per settimane. Conviene però preparare più versioni e sostituire quelle che calano.

Le sponsorizzate funzionano anche per attività piccole?

Sì, se c’è un’offerta chiara, una zona realistica e qualcuno che risponde in fretta ai contatti.

Approfondisci anche: marketing per piccole attività, da dove iniziare e come scegliere un’agenzia di marketing.

CondividiWhatsAppLinkedInFacebook
Pierpaolo · Prioloweb

Prioloweb è il reparto marketing in affitto per imprenditori e attività locali: siti, Google e campagne pensati per portare clienti.

Continua a leggere

Tutti gli articoli
Seo & Marketing3 Nov 20267 min di lettura

Social media manager: cosa fa e quanto costa

Social media manager: cosa fa davvero, quanto costa nelle diverse formule, cosa fa cambiare il prezzo e i segnali di allarme da controllare in…

Vuoi trovare più clienti con il digitale?

Raccontaci la tua attività: valutiamo insieme sito, Google e campagne per farti scegliere dai clienti giusti.

Candida la tua attività

Candida la tua attività

Ci vuole 1 minuto.