Sito vetrina o landing page: cosa serve alla tua attività

Pierpaolo7 min di lettura

“Mi serve un sito?” È la domanda che si fanno quasi tutti gli imprenditori prima o poi. Spesso la risposta arriva da chi vende siti, e allora è sempre sì. Il risultato sono migliaia di siti vetrina belli da vedere ma fermi: nessuno li visita, nessuno compila il modulo, e il titolare pensa che “internet non funzioni per la sua attività”.

Il punto non è avere o non avere un sito. Il punto è sapere a cosa ti serve. Un sito vetrina e una landing page sono strumenti diversi, con obiettivi diversi. Scegliere quello sbagliato, o usarli nel modo sbagliato, vuol dire spendere soldi senza vedere clienti. Vediamo le differenze e come capire cosa serve alla tua attività.

Cos’è un sito vetrina

Il sito vetrina è il biglietto da visita online dell’attività. Ha più pagine: chi siamo, servizi, lavori, contatti, a volte un blog. Serve a chi ti ha già sentito nominare e vuole saperne di più prima di contattarti: il cliente a cui un amico ha parlato di te, chi ti ha visto passando davanti al negozio, chi ti ha trovato su Google.

Il suo compito principale è dare fiducia: mostrare che esisti davvero, che lavori bene e che è facile contattarti. Un sito vetrina fatto bene non vende in modo aggressivo, ma rassicura.

Cos’è una landing page

La landing page è una pagina sola, costruita per un solo obiettivo: farti lasciare un contatto, prenotare, chiedere un preventivo. Non ha menu, non ha link che portano altrove, non racconta tutta la storia dell’azienda. Accompagna la persona dal problema alla soluzione e la porta a compiere un’azione.

Di solito si usa per le campagne: chi clicca su una sponsorizzata o su un annuncio Google arriva lì, legge un messaggio coerente con quello che ha appena visto e trova subito il modo di contattarti.

Una landing ha anche un vantaggio pratico: si misura con precisione. Sapendo quante persone arrivano e quante lasciano il contatto, puoi cambiare un titolo, un’immagine o una domanda del modulo e vedere subito se le cose migliorano. Su un sito con molte pagine è molto più difficile capire cosa ha fatto la differenza.

Sito vetrina e landing page a confronto

Sito vetrinaLanding page
ObiettivoDare fiducia e informazioniOttenere un’azione precisa
PagineDiverse, con menuUna, senza distrazioni
Chi arrivaChi ti cerca o ti conosce giàChi arriva da una campagna
MessaggioTutta l’attivitàUn’offerta o un servizio
Come si misuraVisite, contatti, chiamatePercentuale di chi lascia il contatto

Non sono alternative: nella maggior parte dei casi servono entrambi, ognuno per il suo lavoro.

Quando ti serve un sito vetrina

  • Le persone ti cercano per nome dopo averti conosciuto altrove.
  • Vendi servizi in cui la fiducia conta molto: studi professionali, artigiani, servizi alla persona.
  • Hai lavori da mostrare, recensioni e una storia che fa la differenza.
  • Vuoi farti trovare su Google per i tuoi servizi nella tua zona, nel tempo.

Quando ti serve una landing page

  • Stai facendo, o vuoi fare, sponsorizzate su Facebook, Instagram o Google.
  • Hai un’offerta precisa: una promozione di stagione, un evento, un nuovo servizio.
  • Vuoi raccogliere contatti da richiamare, non solo farti vedere.
  • Vuoi misurare con precisione quanto ti costa un contatto.
Persona che lavora a un sito dal portatile

Cosa deve avere un sito vetrina per portare contatti

Anche il sito vetrina, pur non essendo una landing, deve aiutare le persone a contattarti. Le cose che non possono mancare sono poche:

  • una frase in alto che dica cosa fai, per chi e dove, comprensibile in cinque secondi;
  • i servizi spiegati dal punto di vista del cliente, con i problemi che risolvi;
  • prove: lavori realizzati, recensioni, numeri;
  • contatti sempre a portata di dito: telefono cliccabile, WhatsApp, indirizzo con mappa;
  • pagine veloci e leggibili da telefono, da dove arriva la maggior parte delle visite di un’attività locale.

Se il tuo sito attuale non ha queste cose, spesso non serve rifarlo da zero: si interviene sulle pagine principali e sui contatti.

L’errore più comune: mandare le sponsorizzate sulla home

Molte attività pagano campagne e poi mandano chi clicca sulla home del sito. La persona arriva incuriosita dall’annuncio, si trova davanti un menu con sei voci, un testo generico e nessuna traccia dell’offerta che l’aveva convinta. Il risultato è prevedibile: torna indietro. Hai pagato il clic e hai perso il contatto.

Una landing coerente con l’annuncio risolve il problema: stesse parole, stessa offerta, un solo pulsante. Se vuoi capire quanto incide questo sul costo delle campagne, ne parliamo nell’articolo su quanto costa sponsorizzare su Facebook e Instagram.

E i moduli contatto di Meta?

Facebook e Instagram permettono di raccogliere i contatti direttamente nell’app, con un modulo già compilato. Sembra comodo, e i contatti costano meno. Il rovescio della medaglia è che spesso sono contatti poco convinti: la persona tocca due volte lo schermo quasi senza accorgersene, e quando la richiami non si ricorda nemmeno di te.

Una landing chiede un piccolo sforzo in più, ma chi arriva in fondo e lascia i dati ha letto chi sei e cosa offri. Per molte attività locali è meglio ricevere meno contatti ma più interessati, invece di perdere giornate a richiamare persone che non ricordano la richiesta.

Come è fatta una landing che funziona

La struttura che usiamo segue il percorso di chi legge:

  1. Una promessa chiara in alto, con il pulsante già visibile.
  2. Il problema del cliente, raccontato con le sue parole.
  3. Le conseguenze se non fa nulla.
  4. Perché le soluzioni comuni non funzionano.
  5. La soluzione: il tuo servizio, spiegato in modo semplice.
  6. Le prove: recensioni, casi, numeri.
  7. Come funziona, in pochi passaggi.
  8. Le domande frequenti, per togliere gli ultimi dubbi.
  9. L’invito finale a contattarti.

In pratica. Sulla nostra landing per le attività di Catania il modulo chiede solo tre cose: nome, telefono e che attività hai. Accanto al pulsante principale c’è quello per scrivere su WhatsApp, e ogni clic viene misurato, così sappiamo quali parti della pagina portano contatti. Ogni campo in più è un motivo in più per abbandonare.

Se vuoi approfondire la costruzione di una landing pagina per pagina, trovi un articolo dedicato su come costruire una landing page per conquistare nuovi clienti.

Quanto costano e quanto tempo servono

Il costo di un sito vetrina dipende soprattutto dal numero di pagine, dai testi e dalle funzioni richieste, come prenotazioni o area clienti. Una landing, essendo una pagina sola, di solito richiede meno lavoro tecnico ma molta più cura nei testi: è il testo, più della grafica, a decidere se una persona lascia il contatto.

Sui tempi vale lo stesso discorso: la parte che richiede più tempo è quasi sempre raccogliere le informazioni giuste e scrivere i contenuti. Per questo conviene arrivare al primo incontro con le idee chiare su cosa vuoi ottenere e su chi sono i tuoi clienti migliori.

Non sai cosa serve alla tua attività?

Capita spesso: hai un sito vecchio, vorresti fare sponsorizzate e non sai da dove partire. Al colloquio conoscitivo guardiamo insieme come arrivano oggi i tuoi clienti e ti diciamo se ti serve un sito, una landing o tutti e due. Se sei in zona, trovi anche la pagina sulla realizzazione di siti web a Catania. Candida la tua attività.

Domande frequenti

Una landing page può sostituire il sito?

Per un periodo sì, soprattutto se fai campagne su un solo servizio. Nel tempo, però, chi ti cerca per nome si aspetta di trovare un sito con più informazioni.

Posso fare una landing dentro il sito che ho già?

Sì, se il sito lo permette. L’importante è che la pagina non abbia il menu e i link che portano fuori, e che il messaggio sia coerente con la campagna.

Quanti campi deve avere il modulo?

Il meno possibile: di solito nome, telefono e una domanda utile a capire la richiesta. Ogni campo in più fa perdere contatti.

Una landing serve anche senza sponsorizzate?

Meno. Senza traffico da campagne, newsletter o social, una landing riceve poche visite. Funziona al meglio quando qualcuno ci manda le persone.

Meglio WhatsApp o il modulo?

Dipende dal pubblico. Spesso conviene offrire entrambi: il modulo per chi vuole essere richiamato, WhatsApp per chi preferisce scrivere subito.

Approfondisci anche: reparto marketing in affitto, cos’è e quando conviene e come ottimizzare la scheda Google Business.

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Pierpaolo · Prioloweb

Prioloweb è il reparto marketing in affitto per imprenditori e attività locali: siti, Google e campagne pensati per portare clienti.

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