
Veloce guida all’ottimizzazione di un sito WordPress
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“Mi serve un sito?” È la domanda che si fanno quasi tutti gli imprenditori prima o poi. Spesso la risposta arriva da chi vende siti, e allora è sempre sì. Il risultato sono migliaia di siti vetrina belli da vedere ma fermi: nessuno li visita, nessuno compila il modulo, e il titolare pensa che “internet non funzioni per la sua attività”.
Il punto non è avere o non avere un sito. Il punto è sapere a cosa ti serve. Un sito vetrina e una landing page sono strumenti diversi, con obiettivi diversi. Scegliere quello sbagliato, o usarli nel modo sbagliato, vuol dire spendere soldi senza vedere clienti. Vediamo le differenze e come capire cosa serve alla tua attività.
Il sito vetrina è il biglietto da visita online dell’attività. Ha più pagine: chi siamo, servizi, lavori, contatti, a volte un blog. Serve a chi ti ha già sentito nominare e vuole saperne di più prima di contattarti: il cliente a cui un amico ha parlato di te, chi ti ha visto passando davanti al negozio, chi ti ha trovato su Google.
Il suo compito principale è dare fiducia: mostrare che esisti davvero, che lavori bene e che è facile contattarti. Un sito vetrina fatto bene non vende in modo aggressivo, ma rassicura.
La landing page è una pagina sola, costruita per un solo obiettivo: farti lasciare un contatto, prenotare, chiedere un preventivo. Non ha menu, non ha link che portano altrove, non racconta tutta la storia dell’azienda. Accompagna la persona dal problema alla soluzione e la porta a compiere un’azione.
Di solito si usa per le campagne: chi clicca su una sponsorizzata o su un annuncio Google arriva lì, legge un messaggio coerente con quello che ha appena visto e trova subito il modo di contattarti.
Una landing ha anche un vantaggio pratico: si misura con precisione. Sapendo quante persone arrivano e quante lasciano il contatto, puoi cambiare un titolo, un’immagine o una domanda del modulo e vedere subito se le cose migliorano. Su un sito con molte pagine è molto più difficile capire cosa ha fatto la differenza.
| Sito vetrina | Landing page | |
|---|---|---|
| Obiettivo | Dare fiducia e informazioni | Ottenere un’azione precisa |
| Pagine | Diverse, con menu | Una, senza distrazioni |
| Chi arriva | Chi ti cerca o ti conosce già | Chi arriva da una campagna |
| Messaggio | Tutta l’attività | Un’offerta o un servizio |
| Come si misura | Visite, contatti, chiamate | Percentuale di chi lascia il contatto |
Non sono alternative: nella maggior parte dei casi servono entrambi, ognuno per il suo lavoro.

Anche il sito vetrina, pur non essendo una landing, deve aiutare le persone a contattarti. Le cose che non possono mancare sono poche:
Se il tuo sito attuale non ha queste cose, spesso non serve rifarlo da zero: si interviene sulle pagine principali e sui contatti.
Molte attività pagano campagne e poi mandano chi clicca sulla home del sito. La persona arriva incuriosita dall’annuncio, si trova davanti un menu con sei voci, un testo generico e nessuna traccia dell’offerta che l’aveva convinta. Il risultato è prevedibile: torna indietro. Hai pagato il clic e hai perso il contatto.
Una landing coerente con l’annuncio risolve il problema: stesse parole, stessa offerta, un solo pulsante. Se vuoi capire quanto incide questo sul costo delle campagne, ne parliamo nell’articolo su quanto costa sponsorizzare su Facebook e Instagram.
Facebook e Instagram permettono di raccogliere i contatti direttamente nell’app, con un modulo già compilato. Sembra comodo, e i contatti costano meno. Il rovescio della medaglia è che spesso sono contatti poco convinti: la persona tocca due volte lo schermo quasi senza accorgersene, e quando la richiami non si ricorda nemmeno di te.
Una landing chiede un piccolo sforzo in più, ma chi arriva in fondo e lascia i dati ha letto chi sei e cosa offri. Per molte attività locali è meglio ricevere meno contatti ma più interessati, invece di perdere giornate a richiamare persone che non ricordano la richiesta.
La struttura che usiamo segue il percorso di chi legge:
In pratica. Sulla nostra landing per le attività di Catania il modulo chiede solo tre cose: nome, telefono e che attività hai. Accanto al pulsante principale c’è quello per scrivere su WhatsApp, e ogni clic viene misurato, così sappiamo quali parti della pagina portano contatti. Ogni campo in più è un motivo in più per abbandonare.
Se vuoi approfondire la costruzione di una landing pagina per pagina, trovi un articolo dedicato su come costruire una landing page per conquistare nuovi clienti.
Il costo di un sito vetrina dipende soprattutto dal numero di pagine, dai testi e dalle funzioni richieste, come prenotazioni o area clienti. Una landing, essendo una pagina sola, di solito richiede meno lavoro tecnico ma molta più cura nei testi: è il testo, più della grafica, a decidere se una persona lascia il contatto.
Sui tempi vale lo stesso discorso: la parte che richiede più tempo è quasi sempre raccogliere le informazioni giuste e scrivere i contenuti. Per questo conviene arrivare al primo incontro con le idee chiare su cosa vuoi ottenere e su chi sono i tuoi clienti migliori.
Capita spesso: hai un sito vecchio, vorresti fare sponsorizzate e non sai da dove partire. Al colloquio conoscitivo guardiamo insieme come arrivano oggi i tuoi clienti e ti diciamo se ti serve un sito, una landing o tutti e due. Se sei in zona, trovi anche la pagina sulla realizzazione di siti web a Catania. Candida la tua attività.
Per un periodo sì, soprattutto se fai campagne su un solo servizio. Nel tempo, però, chi ti cerca per nome si aspetta di trovare un sito con più informazioni.
Sì, se il sito lo permette. L’importante è che la pagina non abbia il menu e i link che portano fuori, e che il messaggio sia coerente con la campagna.
Il meno possibile: di solito nome, telefono e una domanda utile a capire la richiesta. Ogni campo in più fa perdere contatti.
Meno. Senza traffico da campagne, newsletter o social, una landing riceve poche visite. Funziona al meglio quando qualcuno ci manda le persone.
Dipende dal pubblico. Spesso conviene offrire entrambi: il modulo per chi vuole essere richiamato, WhatsApp per chi preferisce scrivere subito.
Approfondisci anche: reparto marketing in affitto, cos’è e quando conviene e come ottimizzare la scheda Google Business.
Prioloweb è il reparto marketing in affitto per imprenditori e attività locali: siti, Google e campagne pensati per portare clienti.

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