Facebook o Google Ads: dove investire il primo budget

Pierpaolo7 min di lettura

Hai deciso di investire qualche centinaio di euro in pubblicità online. Un amico ti dice che Facebook e Instagram funzionano benissimo, un altro giura solo su Google. Su internet trovi opinioni per tutti i gusti, ognuna convinta di avere ragione. E il rischio è scegliere a caso, spendere il budget sul canale sbagliato e concludere che “la pubblicità online non funziona”.

La verità è che entrambi funzionano, ma fanno due lavori diversi. La domanda giusta non è quale sia il migliore, ma quale sia il migliore per la tua attività, adesso. In questo articolo vediamo la differenza di fondo, un confronto attività per attività e come dividere il primo budget senza buttarlo.

La differenza che conta: chi cerca e chi scopre

Su Google le persone cercano. Hanno un bisogno e lo scrivono: “idraulico urgente Catania”, “commercialista Giarre”, “noleggio auto aeroporto”. Con Google Ads compari proprio in quel momento. Intercetti una domanda che esiste già.

Su Facebook e Instagram le persone scorrono. Non stanno cercando te: guardano video, foto degli amici, notizie. Con le sponsorizzate interrompi quello scorrimento con un contenuto che deve incuriosire abbastanza da fermarle. Crei una domanda che prima non c’era, o risvegli un bisogno che la persona aveva lasciato da parte.

Da questa differenza dipende quasi tutto il resto: il tipo di annuncio, il budget, i tempi e il tipo di contatto che arriva.

Il confronto punto per punto

Google AdsFacebook e Instagram
Cosa faIntercetta chi sta già cercandoSi fa notare da chi non ti conosce ancora
Formato principaleAnnunci di testo nei risultati di ricercaVideo, foto e caroselli nel feed e nelle storie
Intenzione del clienteAlta: ha un bisogno adessoDa costruire: va incuriosito e convinto
Cosa serve per partireParole chiave scelte bene e una pagina di arrivo chiaraContenuti che fermano lo scorrimento e una pagina o un WhatsApp pronti
Costo di un clicSpesso più alto, perché chi clicca è più vicino alla sceltaSpesso più basso, ma servono più passaggi per arrivare al cliente
Quando funziona meglioServizi urgenti o cercati per nomeAttività che si scelgono per desiderio, occasione o fiducia
Limite principaleSe nessuno cerca il tuo servizio, non c’è nessuno da intercettareSenza contenuti forti, l’annuncio viene ignorato

Per un’idea dei costi sulle piattaforme di Meta, con i numeri di due nostre campagne, trovi l’articolo su quanto costa sponsorizzare su Facebook e Instagram.

Quale canale per quale attività

Il modo più semplice per scegliere è chiedersi: i miei clienti mi cercano, o devo essere io a farmi trovare? Ecco come rispondiamo di solito per le attività che seguiamo:

AttivitàPrimo canalePerché
Idraulico, fabbro, elettricista, carro attrezziGoogle AdsIl cliente ha un problema urgente e cerca subito
Ristorante, pizzeria, localeFacebook e InstagramLa scelta nasce dalla voglia: un video di un piatto convince più di un annuncio di testo
PalestraFacebook e InstagramSi lavora su motivazione e momenti dell’anno, come settembre e gennaio
Centro esteticoFacebook e InstagramIl risultato si mostra con immagini e video
Studio professionaleGoogle Ads, poi MetaChi ha un problema cerca; i social servono a costruire fiducia nel tempo
Negozio di abbigliamentoFacebook e InstagramNuovi arrivi, saldi e stile si raccontano per immagini
Servizi per aziendeGoogle AdsLe aziende cercano fornitori in modo mirato

È una regola generale, non una legge: un ristorante molto conosciuto può avere senso anche su Google per chi lo cerca per nome, e un idraulico può usare Facebook per farsi conoscere nel quartiere. Ma come primo passo, con un budget limitato, conviene partire dal canale più naturale.

Le app dei social network sullo schermo di uno smartphone

Come dividere il primo budget

Con un budget piccolo, dividerlo a metà tra due piattaforme quasi sempre è un errore: nessuna delle due campagne raccoglie abbastanza dati per imparare e ottimizzarsi. Il percorso che consigliamo è questo:

  1. Scegli un solo canale, quello più adatto alla tua attività secondo la tabella sopra.
  2. Scegli un solo obiettivo: contatti, prenotazioni o chiamate. Non visualizzazioni.
  3. Prepara la pagina di arrivo: una landing con poche domande o un pulsante WhatsApp. Ne parliamo nell’articolo sito vetrina o landing page.
  4. Dai alla campagna qualche settimana con un budget costante, senza cambiare tutto ogni due giorni.
  5. Calcola quanto ti costa un contatto e quanti contatti diventano clienti.
  6. Solo dopo aggiungi il secondo canale, se i numeri dicono che c’è spazio.

In pratica. Una palestra con 300 euro al mese da investire li mette tutti su Instagram e Facebook, con un video girato in sala e una prova gratuita da prenotare su WhatsApp. Dopo due mesi sa quanto le costa una prova e quante prove diventano abbonamenti. A quel punto può valutare di aggiungere una piccola campagna su Google per chi cerca “palestra” in zona. È un esempio illustrativo, con cifre inventate per chiarezza.

Nota importante: le cifre riportate in questo articolo sono puramente indicative e non costituiscono un preventivo né un’offerta commerciale. I costi reali dipendono da zona, settore, concorrenza e qualità delle campagne.

Cosa preparare prima di accendere qualsiasi campagna

Che tu scelga Google o Meta, ci sono cinque cose da avere pronte prima di spendere il primo euro. Senza queste, anche la campagna migliore porta contatti che si perdono:

  • Un’offerta chiara: cosa proponi, a chi e perché dovrebbe sceglierti adesso. “Siamo i migliori” non è un’offerta.
  • Una pagina o un canale di arrivo coerente con l’annuncio: landing, WhatsApp o telefono.
  • Un modo per misurare quante richieste arrivano dalla campagna, con il pixel di Meta o il monitoraggio delle conversioni di Google.
  • Qualcuno che risponde, e in fretta: un contatto richiamato dopo tre giorni vale molto meno di uno richiamato dopo dieci minuti.
  • Un budget costante per almeno qualche settimana, senza aspettarsi miracoli dal primo fine settimana.

E le altre piattaforme, come TikTok o YouTube? Possono funzionare, ma per la maggior parte delle attività locali conviene partire da Meta o da Google, dove il pubblico della tua zona è già presente e gli strumenti per misurare sono più maturi. Le altre si valutano dopo, quando il primo canale funziona.

Quando conviene usarli insieme

Facebook e Google diventano molto forti quando lavorano in squadra. Le sponsorizzate fanno conoscere l’attività a chi non ti conosceva; nei giorni successivi una parte di quelle persone ti cerca su Google per nome, legge le recensioni e chiama. Se in quel momento la tua scheda Google è curata e il sito è chiaro, il cerchio si chiude.

Per questo, spesso, il secondo investimento non è una campagna Google Ads, ma una buona presenza su Google gratuita: scheda, recensioni e pagine locali. Trovi come fare nella guida alla SEO locale.

Gli errori che bruciano il budget

  • Su Google: parole chiave troppo generiche, nessuna esclusione delle ricerche sbagliate, annunci che mandano alla home del sito.
  • Su Facebook e Instagram: usare solo “Metti in evidenza”, scegliere l’obiettivo visualizzazioni, contenuti senza un invito chiaro.
  • Su entrambi: non misurare i contatti, non richiamare subito chi lascia il numero, giudicare la campagna dopo tre giorni.

Molte attività hanno “provato tutto” senza aver mai misurato davvero quanto costava un cliente. Prima di cambiare piattaforma, conviene sempre chiedersi se il problema è il canale o l’impostazione.

Non sai da quale canale partire?

Al colloquio conoscitivo guardiamo come arrivano oggi i tuoi clienti e ti diciamo da dove conviene iniziare, con quale obiettivo e con quale budget. Se sei in provincia di Catania trovi i dettagli nella pagina sulle sponsorizzate Facebook e Instagram a Catania. Candida la tua attività.

Domande frequenti

È meglio Facebook Ads o Google Ads per un’attività locale?

Dipende da come ti cercano i clienti. Se hanno un bisogno urgente e lo scrivono su Google, conviene partire da Google Ads. Se scelgono per desiderio o fiducia, di solito funzionano meglio Facebook e Instagram.

Con un budget piccolo posso fare entrambi?

Si può, ma raramente conviene. Meglio concentrare il budget su un canale finché non sai quanto ti costa un cliente, poi aggiungere il secondo.

Instagram e Facebook vanno gestiti separatamente?

No. Si gestiscono dallo stesso account pubblicitario di Meta, e di solito conviene lasciare che la piattaforma distribuisca il budget tra le due.

Quanto tempo serve per capire se una campagna funziona?

I primi dati arrivano in pochi giorni, ma per giudicare servono di solito alcune settimane e un numero minimo di contatti.

Serve un sito per fare pubblicità?

Non sempre: alcune campagne portano direttamente a WhatsApp o a una chiamata. Ma una landing page chiara, coerente con l’annuncio, aiuta quasi sempre a pagare meno ogni contatto.

Approfondisci anche: perché il sito non porta clienti e cosa pubblicare sui social, 30 idee.

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Pierpaolo · Prioloweb

Prioloweb è il reparto marketing in affitto per imprenditori e attività locali: siti, Google e campagne pensati per portare clienti.

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