Perché il sito non porta clienti, anche se è bello

Pierpaolo7 min di lettura

Il sito l’hai fatto fare bene. Grafica moderna, belle foto, colori del logo, magari anche un video in apertura. Quando l’hai visto online eri soddisfatto. Sono passati mesi, a volte anni, e la domanda è sempre la stessa: quanti clienti ti ha portato? Se la risposta è “pochi” o “non lo so”, non sei l’unico.

Partiamo da un’affermazione che a molti sembra strana: la bellezza di un sito conta poco. Non zero, ma molto meno di quanto si pensi. Un sito non è un quadro da appendere: è uno strumento che deve far fare qualcosa a chi arriva. E quasi sempre, quando non porta clienti, il problema non è estetico. Vediamo i sette motivi più frequenti e cosa fare prima di pensare a rifarlo.

I sette motivi per cui il sito non porta clienti

1. Nessuno ci arriva

È il motivo più comune e il meno considerato. Un sito senza visite non può portare clienti, per quanto sia fatto bene. Se non compari su Google per le ricerche dei tuoi clienti, se non lo colleghi alla scheda Google e ai social, se non ci mandi traffico con campagne, il sito resta una vetrina in una strada dove non passa nessuno. Per la parte su Google trovi la nostra guida alla SEO locale.

2. Non si capisce cosa fai in cinque secondi

Chi arriva decide in pochi secondi se restare. Se in alto trova “Benvenuti nel nostro sito”, uno slogan vago o un carosello di immagini che scorrono, se ne va. La parte alta della home deve dire cosa fai, per chi e dove, con parole che il cliente userebbe.

3. Parla di te invece che del cliente

“Siamo un’azienda giovane e dinamica, con anni di esperienza e passione per il nostro lavoro.” Lo dicono tutti, quindi non lo legge nessuno. Il cliente non cerca la tua storia: cerca la soluzione al suo problema. I testi che funzionano partono dal problema del cliente, mostrano che lo capisci e spiegano come lo risolvi.

4. Mancano le prove

Dire di lavorare bene non basta, lo dicono anche i concorrenti. Servono prove: recensioni vere, foto di lavori realizzati, numeri, nomi di clienti, risposte alle domande più frequenti. Senza prove, chi non ti conosce ha un dubbio. E con un dubbio chiama qualcun altro.

5. Contattarti è complicato

Modulo con dodici campi, numero di telefono non cliccabile, nessun WhatsApp, indirizzo nascosto in fondo a una pagina. Ogni ostacolo fa perdere una parte dei contatti. Il contatto deve essere sempre visibile e a un tocco, soprattutto da telefono.

6. Da telefono è lento o scomodo

Per un’attività locale la maggior parte delle visite arriva dallo smartphone. Se il sito impiega troppi secondi a caricarsi, se i testi sono minuscoli o i pulsanti difficili da premere, le persone se ne vanno prima ancora di vedere cosa offri. Spesso i siti vengono approvati guardandoli dal computer, e lì sembrano perfetti.

7. Nessuno misura niente

Se non sai quante persone visitano il sito, da dove arrivano e quante ti contattano, non puoi capire cosa non funziona. E non puoi migliorarlo. Molti siti non hanno nemmeno un conteggio dei clic sul pulsante WhatsApp o delle richieste dal modulo.

Bozza a mano della struttura di un sito web su un quaderno

Cosa deve esserci nella parte alta della home

La parte che si vede prima di scorrere è la più importante del sito, perché è l’unica che leggono quasi tutti. Da telefono deve contenere:

  • una frase principale che dica cosa fai, per chi e dove;
  • una frase di supporto con il beneficio principale o la tua differenza;
  • un pulsante di contatto evidente, meglio se WhatsApp o chiamata;
  • una prova rapida: il punteggio delle recensioni, un numero, un logo di cliente;
  • un’immagine vera della tua attività o delle persone, non una foto da catalogo.

Tutto il resto, dalla storia dell’azienda ai valori, può stare più in basso o in una pagina dedicata.

Sintomi, cause e soluzioni

SintomoCausa probabileCosa fare
Pochissime visiteIl sito non è collegato a nienteScheda Google, social, campagne e pagine per i servizi principali
Visite ma nessun contattoMessaggio poco chiaro o contatto difficileRiscrivere la parte alta della home, aggiungere WhatsApp e telefono cliccabile
Contatti di persone sbagliateIl sito non dice a chi si rivolgeDire chiaramente per chi lavori, zone servite e cosa non fai
Le persone chiedono sempre le stesse coseMancano informazioniAggiungere domande frequenti, prezzi indicativi o tempi
Nessuno sa se funzionaNessuna misurazioneContare richieste dal modulo, clic su WhatsApp e chiamate

Prima di rifarlo: il controllo di mezz’ora

Rifare un sito costa tempo e denaro, e spesso non serve. Prima conviene fare questo controllo, preferibilmente con il telefono in mano:

  1. Apri la home da telefono e chiediti: in cinque secondi si capisce cosa faccio, per chi e dove?
  2. Cerca il modo di contattarti: quanti tocchi servono per chiamare o scrivere su WhatsApp?
  3. Leggi i testi come se fossi un cliente: parlano dei suoi problemi o della tua azienda?
  4. Conta le prove: recensioni, foto di lavori, numeri, nomi di clienti.
  5. Cerca su Google il tuo servizio e la tua zona: compari? Con la scheda, con il sito o con nessuno dei due?
  6. Chiedi agli ultimi dieci clienti come ti hanno trovato e se hanno guardato il sito prima di contattarti.

Spesso da questo controllo esce che basta riscrivere la home e le pagine dei servizi principali, aggiungere WhatsApp e qualche recensione, collegare la scheda Google. Interventi che costano molto meno di un sito nuovo e cambiano molto di più.

In pratica. Uno studio di fisioterapia ha un sito elegante con la storia del fondatore in apertura e il modulo contatti in una pagina separata. Spostando in alto una frase come “Fisioterapia per mal di schiena e recupero sportivo a Catania, appuntamenti anche il sabato”, aggiungendo tre recensioni e un pulsante WhatsApp fisso, le stesse visite hanno molte più probabilità di diventare appuntamenti. È un esempio illustrativo del ragionamento.

Quando invece ha senso cambiare strada

A volte il sito va davvero rifatto: quando è così vecchio che non si aggiorna più, quando non si vede bene da telefono, quando è costruito in modo che ogni modifica costa una fortuna. Altre volte non serve un sito più grande, ma una pagina sola costruita per un obiettivo preciso, come raccogliere contatti da una campagna. Ne parliamo nell’articolo sito vetrina o landing page, e per chi vuole approfondire la struttura di una pagina che converte c’è anche la guida su come costruire una landing page.

Un altro segnale da non sottovalutare è chi può modificare il sito. Se per cambiare un orario o aggiungere una foto devi chiamare qualcuno e aspettare settimane, il sito invecchia in fretta e smette di essere credibile. Quando lo rifai, assicurati che sia costruito su una piattaforma diffusa, come WordPress, che il dominio e gli accessi siano intestati a te e che tu possa aggiornare da solo le cose semplici.

In ogni caso, il sito non lavora da solo. Fa parte di un sistema con la scheda Google, i social e le campagne: è lì che di solito si trova il pezzo mancante.

Il tuo sito potrebbe lavorare di più?

Al colloquio conoscitivo guardiamo insieme il tuo sito, come arrivano oggi i clienti e dove si perdono, e ti diciamo se conviene sistemarlo, affiancargli una landing o rifarlo. Se sei in provincia di Catania trovi i dettagli nella pagina sulla realizzazione di siti web a Catania. Candida la tua attività.

Domande frequenti

Perché il mio sito ha visite ma nessuna richiesta?

Di solito perché il messaggio non è chiaro, mancano le prove o contattarti è scomodo. Prima di tutto controlla la parte alta della home e i pulsanti di contatto da telefono.

Devo rifare il sito da zero?

Non sempre. Spesso basta riscrivere le pagine principali, aggiungere WhatsApp e recensioni e collegare la scheda Google. Si rifà quando la base tecnica non permette più di lavorare bene.

Quanto conta la grafica?

Conta per dare un’impressione di cura e affidabilità, ma da sola non porta contatti. Testi chiari, prove e contatti facili pesano molto di più.

Come faccio a sapere quanti clienti arrivano dal sito?

Misurando le richieste dal modulo, i clic su WhatsApp e sul telefono, e chiedendo ai nuovi clienti come ti hanno trovato.

Un sito serve ancora se ho i social?

Sì, per molte attività. Chi ti trova sui social spesso cerca conferme su Google e sul sito prima di contattarti, e il sito è l’unico spazio che controlli davvero.

Approfondisci anche: SEO locale, come farsi trovare su Google nella propria città e Facebook o Google Ads, dove investire il primo budget.

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Pierpaolo · Prioloweb

Prioloweb è il reparto marketing in affitto per imprenditori e attività locali: siti, Google e campagne pensati per portare clienti.

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