
Sito vetrina o landing page: cosa serve alla tua attività
Sito vetrina o landing page? Le differenze, quando serve l’uno o l’altra, perché non mandare le sponsorizzate sulla home e come è fatta una…

Il sito l’hai fatto fare bene. Grafica moderna, belle foto, colori del logo, magari anche un video in apertura. Quando l’hai visto online eri soddisfatto. Sono passati mesi, a volte anni, e la domanda è sempre la stessa: quanti clienti ti ha portato? Se la risposta è “pochi” o “non lo so”, non sei l’unico.
Partiamo da un’affermazione che a molti sembra strana: la bellezza di un sito conta poco. Non zero, ma molto meno di quanto si pensi. Un sito non è un quadro da appendere: è uno strumento che deve far fare qualcosa a chi arriva. E quasi sempre, quando non porta clienti, il problema non è estetico. Vediamo i sette motivi più frequenti e cosa fare prima di pensare a rifarlo.
È il motivo più comune e il meno considerato. Un sito senza visite non può portare clienti, per quanto sia fatto bene. Se non compari su Google per le ricerche dei tuoi clienti, se non lo colleghi alla scheda Google e ai social, se non ci mandi traffico con campagne, il sito resta una vetrina in una strada dove non passa nessuno. Per la parte su Google trovi la nostra guida alla SEO locale.
Chi arriva decide in pochi secondi se restare. Se in alto trova “Benvenuti nel nostro sito”, uno slogan vago o un carosello di immagini che scorrono, se ne va. La parte alta della home deve dire cosa fai, per chi e dove, con parole che il cliente userebbe.
“Siamo un’azienda giovane e dinamica, con anni di esperienza e passione per il nostro lavoro.” Lo dicono tutti, quindi non lo legge nessuno. Il cliente non cerca la tua storia: cerca la soluzione al suo problema. I testi che funzionano partono dal problema del cliente, mostrano che lo capisci e spiegano come lo risolvi.
Dire di lavorare bene non basta, lo dicono anche i concorrenti. Servono prove: recensioni vere, foto di lavori realizzati, numeri, nomi di clienti, risposte alle domande più frequenti. Senza prove, chi non ti conosce ha un dubbio. E con un dubbio chiama qualcun altro.
Modulo con dodici campi, numero di telefono non cliccabile, nessun WhatsApp, indirizzo nascosto in fondo a una pagina. Ogni ostacolo fa perdere una parte dei contatti. Il contatto deve essere sempre visibile e a un tocco, soprattutto da telefono.
Per un’attività locale la maggior parte delle visite arriva dallo smartphone. Se il sito impiega troppi secondi a caricarsi, se i testi sono minuscoli o i pulsanti difficili da premere, le persone se ne vanno prima ancora di vedere cosa offri. Spesso i siti vengono approvati guardandoli dal computer, e lì sembrano perfetti.
Se non sai quante persone visitano il sito, da dove arrivano e quante ti contattano, non puoi capire cosa non funziona. E non puoi migliorarlo. Molti siti non hanno nemmeno un conteggio dei clic sul pulsante WhatsApp o delle richieste dal modulo.

La parte che si vede prima di scorrere è la più importante del sito, perché è l’unica che leggono quasi tutti. Da telefono deve contenere:
Tutto il resto, dalla storia dell’azienda ai valori, può stare più in basso o in una pagina dedicata.
| Sintomo | Causa probabile | Cosa fare |
|---|---|---|
| Pochissime visite | Il sito non è collegato a niente | Scheda Google, social, campagne e pagine per i servizi principali |
| Visite ma nessun contatto | Messaggio poco chiaro o contatto difficile | Riscrivere la parte alta della home, aggiungere WhatsApp e telefono cliccabile |
| Contatti di persone sbagliate | Il sito non dice a chi si rivolge | Dire chiaramente per chi lavori, zone servite e cosa non fai |
| Le persone chiedono sempre le stesse cose | Mancano informazioni | Aggiungere domande frequenti, prezzi indicativi o tempi |
| Nessuno sa se funziona | Nessuna misurazione | Contare richieste dal modulo, clic su WhatsApp e chiamate |
Rifare un sito costa tempo e denaro, e spesso non serve. Prima conviene fare questo controllo, preferibilmente con il telefono in mano:
Spesso da questo controllo esce che basta riscrivere la home e le pagine dei servizi principali, aggiungere WhatsApp e qualche recensione, collegare la scheda Google. Interventi che costano molto meno di un sito nuovo e cambiano molto di più.
In pratica. Uno studio di fisioterapia ha un sito elegante con la storia del fondatore in apertura e il modulo contatti in una pagina separata. Spostando in alto una frase come “Fisioterapia per mal di schiena e recupero sportivo a Catania, appuntamenti anche il sabato”, aggiungendo tre recensioni e un pulsante WhatsApp fisso, le stesse visite hanno molte più probabilità di diventare appuntamenti. È un esempio illustrativo del ragionamento.
A volte il sito va davvero rifatto: quando è così vecchio che non si aggiorna più, quando non si vede bene da telefono, quando è costruito in modo che ogni modifica costa una fortuna. Altre volte non serve un sito più grande, ma una pagina sola costruita per un obiettivo preciso, come raccogliere contatti da una campagna. Ne parliamo nell’articolo sito vetrina o landing page, e per chi vuole approfondire la struttura di una pagina che converte c’è anche la guida su come costruire una landing page.
Un altro segnale da non sottovalutare è chi può modificare il sito. Se per cambiare un orario o aggiungere una foto devi chiamare qualcuno e aspettare settimane, il sito invecchia in fretta e smette di essere credibile. Quando lo rifai, assicurati che sia costruito su una piattaforma diffusa, come WordPress, che il dominio e gli accessi siano intestati a te e che tu possa aggiornare da solo le cose semplici.
In ogni caso, il sito non lavora da solo. Fa parte di un sistema con la scheda Google, i social e le campagne: è lì che di solito si trova il pezzo mancante.
Al colloquio conoscitivo guardiamo insieme il tuo sito, come arrivano oggi i clienti e dove si perdono, e ti diciamo se conviene sistemarlo, affiancargli una landing o rifarlo. Se sei in provincia di Catania trovi i dettagli nella pagina sulla realizzazione di siti web a Catania. Candida la tua attività.
Di solito perché il messaggio non è chiaro, mancano le prove o contattarti è scomodo. Prima di tutto controlla la parte alta della home e i pulsanti di contatto da telefono.
Non sempre. Spesso basta riscrivere le pagine principali, aggiungere WhatsApp e recensioni e collegare la scheda Google. Si rifà quando la base tecnica non permette più di lavorare bene.
Conta per dare un’impressione di cura e affidabilità, ma da sola non porta contatti. Testi chiari, prove e contatti facili pesano molto di più.
Misurando le richieste dal modulo, i clic su WhatsApp e sul telefono, e chiedendo ai nuovi clienti come ti hanno trovato.
Sì, per molte attività. Chi ti trova sui social spesso cerca conferme su Google e sul sito prima di contattarti, e il sito è l’unico spazio che controlli davvero.
Approfondisci anche: SEO locale, come farsi trovare su Google nella propria città e Facebook o Google Ads, dove investire il primo budget.
Prioloweb è il reparto marketing in affitto per imprenditori e attività locali: siti, Google e campagne pensati per portare clienti.

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