Come scegliere un’agenzia di marketing: 10 domande da fare

Pierpaolo7 min di lettura

L’ultima agenzia ti aveva convinto al primo incontro. Presentazione curata, parole come “strategia omnicanale” e “brand awareness”, un pacchetto che sembrava completo. Hai firmato un contratto di dodici mesi. Dopo il terzo mese i report erano pieni di grafici, ma in negozio non era cambiato niente, e per uscire avresti dovuto pagare comunque fino alla fine. Il problema non era il marketing: era come avevi scelto chi doveva farlo.

Scegliere un’agenzia di marketing è difficile perché all’inizio tutte sembrano uguali: siti curati, promesse simili, prezzi difficili da confrontare. Il modo più sicuro per capire chi hai davanti è fare le domande giuste e ascoltare bene le risposte. Eccone dieci, con quello che dovrebbe convincerti e i segnali che dovrebbero farti fermare.

Prima delle domande, chiarisci cosa vuoi

Un’agenzia non può darti una buona risposta se tu per primo non sai cosa ti serve. Prima del colloquio scrivi tre cose: quanti clienti nuovi ti servono, quanto vale per te un cliente nuovo e quanto puoi investire ogni mese. Non serve precisione assoluta, ma con questi tre numeri capirai subito chi ragiona sui tuoi obiettivi e chi ti propone un pacchetto già pronto.

Le 10 domande da fare

1. Cosa avete fatto per attività simili alla mia?

Chiedi casi concreti, con nome dell’attività, cosa è stato fatto e cosa è cambiato. Un portfolio con soli loghi o grafiche non basta. Segnale positivo: casi verificabili, che puoi controllare tu stesso visitando il locale o il sito. Segnale di allarme: “per riservatezza non possiamo dire nulla” su ogni progetto.

2. Chi seguirà davvero la mia attività?

Spesso al primo incontro c’è il titolare, poi il lavoro passa a qualcuno che non hai mai visto e che cambia ogni pochi mesi. Chiedi chi sarà il tuo referente e se lo potrai chiamare direttamente.

3. Come misurate i risultati?

La risposta giusta parla di contatti, richieste, prenotazioni, costo per contatto. Se si parla solo di visualizzazioni, copertura e follower, i report saranno belli ma non ti diranno se il lavoro rende.

4. Ogni quanto vedrò i numeri?

Una volta al mese è il minimo. Meglio se insieme ai numeri arriva una spiegazione semplice: cosa ha funzionato, cosa no e cosa si cambia il mese dopo.

5. Quanto dura il contratto e come si esce?

Un contratto di dodici mesi senza possibilità di uscita protegge l’agenzia, non te. Chiedi se si può lavorare mese per mese o con un preavviso breve. Chi è sicuro del proprio lavoro non ha bisogno di tenerti legato.

6. A chi sono intestati profili, sito e account pubblicitario?

Dominio, hosting, pagina Facebook, profilo Instagram, account pubblicitario e pixel devono essere tuoi. L’agenzia deve lavorarci con un accesso, non possederli. Altrimenti, quando cambi fornitore, rischi di ripartire da zero.

7. Il budget delle sponsorizzate è separato dal compenso?

Devi sapere esattamente quanto va a Meta o a Google per gli annunci e quanto all’agenzia per il lavoro. Se le due cifre sono mescolate in un unico pacchetto, non puoi capire quanto stai davvero investendo in pubblicità.

8. Chi produce i contenuti e chi li approva?

Video, foto, testi: chi li prepara, quanti al mese, se vengono a girare nella tua attività o se devi mandare tu il materiale. E chi dà l’ultima parola prima della pubblicazione.

9. Cosa farete nei primi trenta giorni?

Una buona agenzia sa dirti da dove partirà: analisi, posizionamento, prime azioni, primi numeri da controllare. Una risposta vaga come “iniziamo a lavorare sui social” significa che un piano non c’è ancora.

10. Cosa non potete fare per me?

È la domanda più utile. Chi ti dice con sincerità cosa non rientra nelle sue competenze, o quando il tuo budget è troppo basso per un certo obiettivo, è più affidabile di chi promette tutto.

Un colloquio in ufficio tra due professioniste

Segnali positivi e segnali di allarme

Segnali positiviSegnali di allarme
Casi reali e verificabiliSolo loghi e promesse generiche
Un referente che conosciInterlocutori che cambiano spesso
Numeri su contatti e clientiReport solo su like e visualizzazioni
Collaborazione mese per mese o con preavviso breveContratto di 12 mesi con penali
Accessi e account intestati a teProfili e domini intestati all’agenzia
Budget pubblicitario separato e trasparentePacchetto unico senza dettagli
Ti dice anche cosa non conviene farePromette risultati garantiti

Le domande che dovrebbe farti una buona agenzia

Il colloquio funziona in due direzioni. Un’agenzia che vuole davvero aiutarti fa molte domande prima di parlare di pacchetti e di prezzi. Dovrebbe chiederti:

  • chi sono i tuoi clienti migliori e perché scelgono te;
  • quali sono i mesi forti e quelli deboli della tua attività;
  • quanto guadagni su un cliente medio e quanti clienti in più riesci a gestire;
  • chi risponde a telefono e messaggi, e in quanto tempo;
  • cosa hai già provato e perché non ha funzionato.

Se l’incontro finisce senza nessuna di queste domande e con un listino in mano, probabilmente ti stanno vendendo un prodotto già pronto, uguale per tutti. Una proposta seria nasce da quello che hai raccontato, e si vede: cita la tua zona, i tuoi concorrenti, i tuoi numeri.

Il prezzo non è il primo criterio

È naturale confrontare i preventivi, ma il più economico e il più caro non sono automaticamente il peggiore e il migliore. Confronta cosa c’è dentro: quanti contenuti, se ci sono i video, se le campagne sono comprese, chi le segue, cosa ricevi ogni mese. Un preventivo basso che non porta clienti costa più di uno alto che li porta. Per capire le differenze tra le formule leggi anche l’articolo su reparto marketing in affitto.

In pratica. Un’impresa di pulizie riceve due proposte. La prima costa meno, promette “visibilità sui social” e chiede un contratto annuale. La seconda costa un po’ di più, parte da un’analisi dei clienti migliori, propone una campagna sulle richieste di preventivo per uffici e condomini, lascia l’account pubblicitario intestato all’impresa e si può interrompere con un mese di preavviso. Dopo tre mesi la seconda ha numeri da mostrare, la prima ha solo grafiche. È un esempio illustrativo.

Come confrontare due proposte

Quando hai davanti due o tre preventivi, mettili in una tabella con le stesse righe: cosa viene prodotto ogni mese, chi lo produce, se ci sono video e riprese sul posto, quanto va in pubblicità e quanto all’agenzia, ogni quanto ricevi i numeri, durata e condizioni di uscita, a chi restano gli account. Le differenze che a voce sembravano piccole diventano evidenti. Spesso scopri che il preventivo più basso non comprende i video o le campagne, e che quello più alto comprende cose che non ti servono. La scelta giusta è quella che copre quello che serve davvero alla tua attività, con un costo che puoi sostenere per diversi mesi.

Come lavoriamo noi

Le domande di questo articolo sono le stesse che vorremmo ci facessero. Lavoriamo mese per mese, senza vincoli contrattuali, con un referente unico e numeri chiari ogni mese. Al colloquio ti diciamo con sincerità se e come possiamo aiutarti, perché possiamo seguire bene solo poche attività alla volta. I nostri casi sono pubblici e verificabili nel portfolio: da La Pentolaccia a Zafferana Etnea, passata da 60 a 130 coperti nei giorni di punta, a Ristopizzeria Grano a Riposto, con circa il 30% di contatti in più.

Se il tuo dubbio è proprio quanto investire e dove, puoi partire dall’articolo su Facebook o Google Ads o dalla nostra guida gratuita al marketing 2026.

Vuoi farci queste domande di persona?

Al colloquio conoscitivo puoi chiederci tutto, dai casi ai numeri. Se sei in provincia di Catania trovi anche la pagina della nostra agenzia di marketing a Catania. Candida la tua attività.

Domande frequenti

Meglio un’agenzia grande o piccola?

Conta più chi segue davvero la tua attività. Un’agenzia piccola con un referente presente può essere più utile di una grande in cui sei un cliente tra tanti.

È normale un contratto di 12 mesi?

È diffuso, ma non è l’unica strada. Molte agenzie lavorano mese per mese o con un preavviso breve: chiedilo sempre prima di firmare.

Quanto tempo dare a un’agenzia prima di giudicare?

Di solito qualche mese, a patto che fin dall’inizio ci siano numeri chiari su contatti e costi, e che si veda un miglioramento mese dopo mese.

Un’agenzia può garantire i risultati?

Nessuno può garantire risultati certi, perché dipendono anche dal mercato, dall’offerta e da come vengono gestiti i contatti. Diffida di chi li promette.

Cosa devo preparare per il primo incontro?

Chi sono i tuoi clienti migliori, quanto vale un cliente nuovo, cosa hai già provato e quanto puoi investire ogni mese.

Approfondisci anche: social media manager, cosa fa e quanto costa e quanto costa un sito web.

CondividiWhatsAppLinkedInFacebook
Pierpaolo · Prioloweb

Prioloweb è il reparto marketing in affitto per imprenditori e attività locali: siti, Google e campagne pensati per portare clienti.

Continua a leggere

Tutti gli articoli
Seo & Marketing3 Nov 20267 min di lettura

Social media manager: cosa fa e quanto costa

Social media manager: cosa fa davvero, quanto costa nelle diverse formule, cosa fa cambiare il prezzo e i segnali di allarme da controllare in…

Vuoi trovare più clienti con il digitale?

Raccontaci la tua attività: valutiamo insieme sito, Google e campagne per farti scegliere dai clienti giusti.

Candida la tua attività

Candida la tua attività

Ci vuole 1 minuto.