
Perché il sito non porta clienti, anche se è bello
Il sito è bello ma non porta clienti? I sette motivi più comuni, una tabella con sintomi e soluzioni e il controllo di mezz’ora…

Chiedi tre preventivi per un sito e ricevi tre cifre che sembrano parlare di cose diverse: 500 euro, 2.500 euro, 7.000 euro. Il cugino dice che con un programma online si fa da soli in un pomeriggio. L’amico che ha un negozio racconta di aver speso tanto per un sito che oggi non apre più nessuno. Alla fine non sai se stai pagando troppo o troppo poco, né cosa stai comprando davvero.
Il prezzo di un sito non si capisce guardando la cifra, ma quello che c’è dentro e quello che resta fuori. In questa guida vediamo le fasce di prezzo che si trovano sul mercato nel 2026, cosa fa salire o scendere il costo, le spese che arrivano dopo e le domande da fare prima di firmare un preventivo.
Queste sono le fasce che si trovano più spesso nelle stime pubblicate nel 2026 per l’Italia. Servono per orientarsi, non per giudicare un singolo preventivo:
| Tipo di sito | Fascia indicativa | Per chi è adatto |
|---|---|---|
| Pagina singola o landing | circa 600-800 € | Una campagna, un servizio, un evento |
| Sito vetrina di 5-6 pagine | circa 700-2.000 € | Attività locali, professionisti, piccoli studi |
| Sito con blog e molte pagine | circa 1.300-2.100 € | Chi vuole farsi trovare su Google con contenuti |
| E-commerce | circa 3.500-15.000 € | Chi vende prodotti online |
| Dominio | circa 10-20 € all’anno | Tutti |
| Hosting condiviso | pochi euro fino a circa 10 € al mese | La maggior parte dei siti di attività locali |
Nota importante: le cifre di questo articolo sono puramente indicative, raccolte da stime di mercato, e non costituiscono un preventivo né un’offerta commerciale di Prioloweb. Il costo reale dipende da cosa serve alla tua attività.
Due siti con lo stesso numero di pagine possono avere costi molto diversi. Le voci che pesano di più sono queste:

Per Centro Arca, centro per il benessere di bambini e famiglie a San Pietro Clarenza, il sito non doveva solo presentare i servizi: serviva una prenotazione online in tre passaggi e un’area riservata per i professionisti, per gestire gli appuntamenti. Per Le Forme Atelier, studio di design di Roma, abbiamo realizzato un e-commerce in italiano e in inglese con un configuratore che permette di comporre la lampada prima di acquistarla. Sono due progetti che si collocano in fasce di prezzo diverse da un sito vetrina, perché fanno cose diverse.
Molti preventivi bassi sono bassi perché non includono quello che succede dopo la consegna. Prima di confrontare le cifre chiedi sempre:
In pratica. Un parrucchiere sceglie il preventivo da 400 euro invece di quello da 1.200. Dopo un anno scopre che hosting e dominio sono intestati al fornitore, che ogni modifica costa 30 euro e che il sito non è mai stato aggiornato. Per cambiare fornitore deve rifare tutto da capo. È un esempio illustrativo, ma lo vediamo spesso.
| Fai da te | Freelance | Agenzia | |
|---|---|---|---|
| Costo iniziale | Basso | Medio | Medio-alto |
| Tempo che ci metti tu | Molto | Poco | Poco |
| Testi e strategia | Tuoi | Dipende dal professionista | Di solito compresi |
| Rischio principale | Sito bello ma che non converte | Dipendere da una sola persona | Pagare servizi che non ti servono |
Non esiste la scelta giusta per tutti. Se hai poco budget e molto tempo, un sito semplice fatto da te può bastare per iniziare. Se il sito deve portare clienti, conta di più chi sa cosa scrivere e come collegarlo a Google, ai social e alle campagne.
Invece di chiederti solo quanto costa, prova a chiederti quanto deve rendere. Il ragionamento è semplice: quanto vale per te un cliente nuovo, contando anche le volte in cui torna? Se un cliente di un centro estetico spende in media 300 euro in un anno, bastano pochi clienti in più, arrivati grazie al sito, per ripagare un investimento di qualche centinaio o di un paio di migliaia di euro. Se invece il sito non porta nessuna richiesta, anche 300 euro sono soldi spesi male.
Per questo, prima di parlare di prezzo, conviene decidere cosa deve fare il sito: far prenotare, far chiamare, far scrivere su WhatsApp, vendere online. E poi verificare che chi lo realizza sappia misurarlo, con il conteggio delle richieste e dei clic sui pulsanti di contatto. Un sito che non misura niente non ti dirà mai se è stato un buon investimento.
Ricorda anche che il sito non lavora da solo. Senza una scheda Google curata, qualche contenuto sui social o una campagna che porta visite, anche il sito migliore resta poco visitato. Nel budget conviene considerare fin dall’inizio come farlo conoscere.
Se hai già un sito e non ti porta richieste, prima di rifarlo leggi l’articolo su perché il sito non porta clienti: a volte bastano poche correzioni.
Non sempre serve un sito completo. Per una campagna sponsorizzata o un servizio preciso una landing ben fatta può rendere di più di dieci pagine. Abbiamo messo a confronto le due soluzioni nell’articolo su sito vetrina o landing page. E qualunque sia la scelta, collega il sito alla scheda Google Business, che per un’attività locale è spesso la prima cosa che i clienti vedono.
Al colloquio conoscitivo capiamo insieme cosa ti serve davvero, prima ancora di parlare di cifre. Se sei in provincia di Catania trovi i dettagli nella pagina sulla realizzazione di siti web a Catania. Candida la tua attività.
Le stime di mercato per un sito vetrina di poche pagine vanno indicativamente da qualche centinaio a circa 2.000 euro. Il costo reale dipende da testi, foto, funzioni e assistenza compresa.
Dominio e hosting costano in genere da qualche decina a qualche centinaio di euro all’anno. A questi si aggiungono manutenzione, informative privacy ed eventuali modifiche.
Può bastare per iniziare se hai tempo e budget ridotto. Se il sito deve portare clienti, contano testi, struttura e collegamento con Google e social.
Sì, è sempre meglio. Così puoi cambiare fornitore quando vuoi senza perdere il nome del sito.
Per un sito vetrina di solito alcune settimane, se testi e foto sono pronti. Un e-commerce o un sito con prenotazioni richiede più tempo.
Approfondisci anche: marketing per piccole attività, da dove iniziare e come scegliere un’agenzia di marketing.
Prioloweb è il reparto marketing in affitto per imprenditori e attività locali: siti, Google e campagne pensati per portare clienti.

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